Brienno è un luogo magico, scolpito nella roccia tra acqua e cielo, tra lago e montagna.
Le viuzze in pietra fanno di Brienno uno dei borghi più belli del lago di Como.
Il cuore del suo incanto è costituito da un susseguirsi di stradine con pendenza sempre diversa, le cosiddette “risciade“, dominate da mattoni in pietra, popolate di antiche lanterne, archi, sottopassi e scalini, punteggiate da angoli meno illuminati che improvvisamente lasciano spazio al blu del lago.
Camminando si respira un’atmosfera d’altri tempi, è facile vedere con gli occhi dell’immaginazione un passato in cui la gente viveva di pesca e agricoltura: è dolce perdersi in questa architettura, in questo labirinto, immaginando la vita dei pescatori di un tempo sulle imbarcazioni del lago, e gondole lariane e i comballi, percorrendo in un breve tempo un borgo che non smette mai di affascinare.
In un luogo in cui il tempo smette di avere senso, le stradine sono rimaste pressoché identiche da centinaia di anni e nell’attraversare il borgo, regalano la meraviglia finale: la chiesa dei Santi Nazaro e Celso a picco sul lago, incorniciata dalle arcate in pietra che danno sul molo, a comporre un perfetto panorama da cartolina.
L’arrivo dall’acqua rende la visita ancora più suggestiva: scegliendo questo approccio, è possibile ammirare Brienno da una prospettiva per molti insolita, esaltandone il fascino: il suo magnetismo non è stato intaccato dalla scomparsa del castello che un tempo chiudeva il borgo verso monte, quando Brienno rappresentava anche un punto di controllo militare del territorio.
Da non perdere il periodo natalizio, in cui l’architettura dell’abitato viene esaltata quando gli abitanti del luogo addobbano ogni vicolo e aprono vecchi antri nella roccia, trasformandoli temporaneamente in empori per la vendita dell’artigianato locale.